VIAREGGIO – Dopo la notizia della sospensione di un bar-pasticceria di Viareggio, a seguito dei controlli dei Carabinieri del Nas che avrebbero riscontrato tracce della presenza di blatte e roditori, carenze igienico-sanitarie e irregolarità nella produzione e vendita di alimenti senza glutine, sui social è partita la polemica: perché non è stato pubblicato il nome dell’attività?
Una domanda alla quale è giusto rispondere, anche richiamando le norme che regolano il diritto di cronaca.
Una parte dei lettori ha contestato a Versilia Today la mancata pubblicazione del nome dell’attività, arrivando a mettere in discussione il valore stesso della notizia.
Ma cosa prevede realmente la normativa?
Partiamo dalla Costituzione. L’articolo 21 tutela la libertà di manifestazione del pensiero e la libertà di stampa. Un diritto fondamentale, che si accompagna però a precise responsabilità.
La legge 3 febbraio 1963, numero 69, all’articolo 2, stabilisce che la libertà d’informazione e di critica è limitata dall’osservanza delle norme poste a tutela della personalità altrui e che il giornalista ha l’obbligo inderogabile di rispettare la verità sostanziale dei fatti, osservando i doveri di lealtà e buona fede.
C’è poi un riferimento ancora più specifico: il Codice deontologico delle giornaliste e dei giornalisti, approvato dal Consiglio nazionale dell’Ordine l’11 dicembre 2024 ed entrato in vigore il 1° giugno 2025.
L’articolo 5, intitolato “Essenzialità e completezza dell’informazione”, stabilisce che il giornalista deve diffondere ogni elemento di pubblico interesse con la maggiore accuratezza possibile, nel rispetto della dignità delle persone e del principio di essenzialità dell’informazione. Lo stesso articolo precisa che non devono essere omessi fatti o particolari indispensabili alla completezza della notizia.
Questo significa che ogni elemento identificativo debba necessariamente essere pubblicato? No.
Il principio di essenzialità impone una valutazione giornalistica: ciò che viene divulgato deve essere pertinente e proporzionato rispetto all’interesse pubblico della notizia.
Un ulteriore riferimento è rappresentato dall’articolo 137, comma 3, del Codice in materia di protezione dei dati personali, il decreto legislativo 196 del 2003. La norma, pur riconoscendo le specifiche deroghe previste per l’attività giornalistica, mantiene fermi i limiti del diritto di cronaca e, in particolare, quello dell’essenzialità dell’informazione rispetto a fatti di interesse pubblico.
È un principio che il Garante per la protezione dei dati personali richiama espressamente nella propria disciplina dedicata al giornalismo.
Occorre anche distinguere un altro aspetto: un provvedimento di sospensione adottato a seguito di un controllo amministrativo non equivale a una condanna penale. Raccontare un provvedimento per quello che è, senza trasformarlo in un giudizio definitivo sulle responsabilità di chi gestisce un’attività, è parte integrante della correttezza professionale.
Ecco perché la pubblicazione del nome non può essere considerata un automatismo, né può essere pretesa come condizione necessaria perché una notizia sia considerata tale.
Questo non significa che i nomi delle attività commerciali non debbano mai essere pubblicati. Ci sono circostanze nelle quali l’identificazione è pienamente giustificata dall’interesse pubblico, dalla gravità dei fatti e dalla necessità di fornire ai cittadini informazioni complete e utili.
Ma ogni caso va valutato sulla base delle informazioni disponibili, della loro verificabilità e della rilevanza dell’identificazione.
Nel caso in questione, Versilia Today ha ritenuto di dare conto del provvedimento, delle criticità riscontrate e della sospensione dell’attività, senza ritenere indispensabile aggiungere il nome dell’esercizio commerciale.
È una scelta editoriale, non una dimenticanza. E soprattutto non è un’ammissione di incompletezza dell’informazione.
Ai lettori ricordiamo una cosa: il giornalismo ha il dovere di informare, non quello di soddisfare ogni curiosità. La libertà di stampa non è libertà di esporre qualcuno alla gogna pubblica, così come la tutela delle persone non può diventare uno strumento per nascondere fatti di interesse collettivo.
Versilia Today continuerà a raccontare i fatti, anche quelli scomodi, con la libertà e l’autonomia che spettano a una testata giornalistica.
Perché la credibilità di un giornale non si misura da quanti nomi mette in piazza, ma dalla serietà con cui verifica e racconta le notizie.