(foto Pomella)
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CAMAIORE. Giovani (la più “anziana” del gruppo ha 53 anni), efficienti, preparati. E con deleghe tutte molto pesanti. Il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto presenta ufficialmente la sua nuova squadra di governo. Sei assessori, due donne e quattro uomini, in attesa del settimo assessore (per la Federazione della Sinistra).

“Come avevo promesso – ha esordito Del Dotto – in pochi giorni abbiamo pronta la squadra per partire. C’è da approvare il fretta il bilancio preventivo: senza di quello la macchina amministrativa è bloccata”.

Il vicesindaco, come anticipato, è una donna: Veronica Cortopassi, 53 anni, insegnante alle Rosso San Secondo di Capezzano Pianore. A lei oltre al ruolo importante di prendere le veci del sindaco in sua assenza, vanno le deleghe allo sport, alla formazione, al lavoro e alla cultura. “Settore quest’ultimo – ha detto Del Dotto – che mi vedrà partecipare direttamente. Per quanto riguarda la Fondazione Città di Camaiore sarà il consiglio comunale a valutare il lavoro svolto e cosa fare in futuro con questa fondazione partecipata”. Cortopassi è uno dei nomi indicati da Sinistra Ecologia e Libertà.

In giunta anche Simone Leo, 35 anni, avvocato. “Oltre che un amico – ha detto Del Dotto – è il compagno con cui abbiamo condiviso molte battaglie in consiglio comunale, quando eravamo all’opposizione”. A Leo andranno le deleghe allo “sviluppo sostenibile del territorio e infrastrutture”. In altre parole nelle sue mani ci saranno i settori edilizia privata, lavori pubblici e urbanistica. Leo era stato eletto in consiglio nella lista del Pd: lascerà ovviamente il suo posto in consiglio al primo dei non eletti della lista Pd:  Angelo Benedetti, Pd.

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Ma Simone Leo non si occuperà delle manutenzione ordinarie, aspetto che molto probabilmente sarà assegnato come delega ad un consigliere comunale (chi è presto per dirlo).

L’altra donna in giunta è Sandra Galeotti, 46 anni, da sempre impiegata in ambito scolastico. E’ lei la “sorpresa” di Del Dotto, l’esponente di giunta scelta fuori dai nomi proposti dai partiti. Si occuperà di “risorse umane”, intese come scuola, sociale e tutela dei consumatori.

Non è affatto una sorpresa invece che un assessorato finisca a Marcello Pierucci, 48 anni, esponente di spicco del Pd camaiorese. Lui gestirà le risorse economiche (quindi bilancio e finanze comunali), ma coordinerà anche la ricerca di fondi e finanziamenti.

C’è anche l’Idv in giunta. È rappresentato da Davide Dalle Mura, 34 anni: lui sarà assessore all’agricoltura, all’ambiente e alla mobilità sostenibile (piste ciclabili, bus, piano della sosta e piano del traffico).

“L’uomo di Pezzini” in giunta è Carlo Alberto Carrai, 37 anni, commerciante e gestore di un bagno a Lido, ex presidente (si è dimesso ieri) del Consorzio di Promozione Turistica. A lui vanno i settori dello sviluppo (commercio e attività produttive), del turismo e della protezione civile.

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Nelle mani del sindaco (anche in attesa della definizione del settimo assessore di area Federazione della Sinistra) restano il personale, la polizia municipale, la sicurezza, le politiche della Versilia, la gestione del Suap, delle partecipate, del demanio e del patrimonio pubblico.

“Saranno inoltre valorizzate altre donne e altri consiglieri con deleghe ad hoc, sulla base delle loro esperienze – ha detto Del Dotto – tra questi posso anticipare che Patrizia Gemignani (di Alternativa per Camaiore, con cui Del Dotto si è apparentato per il ballottaggio, ndr) avrà le deleghe alla partecipazione e al bilancio partecipato”.

“I miei assessori non saranno gatti sull’Aurelia – ha scherzato il sindaco, riprendendo un vecchio detto di Giampaolo Bertola – ma il loro operato sarà valutato ogni sei mesi dal consiglio comunale”.

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