VIAREGGIO. Altra svista nella redazione dei curricula degli assessori della giunta guidata da Giorgio Del Ghingaro? Dopo i chiacchierati casi delle settimane passate, spunta fuori un altro curriculum non esattamente veritiero. Protagonista l’assessore al bilancio del Comune di Viareggio Laura Servetti.

Nell’elencare incarichi e mansioni svolte nella sua attività lavorativa l’assessore Servetti, anche nella nota inviata alla stampa il giorno della presentazione ufficiale della squadra di governo di Del Ghingaro avvenuta a Villa Borbone, dichiarava, nero su bianco, di essere stata tra le altre cose “assistente della professoressa Lucia Calvosa, presso la facoltà di Economia dell’università di Pisa” (vedi foto in basso all’articolo). In realtà però la figura di ‘assistente’ non esiste più da decenni e la dottoressa Servetti, in sostanza, ha solo assistito senza alcuna qualifica ufficiale ad un paio di esami della professoressa Calvosa.

Il tutto ce lo conferma la stessa titolare della cattedra di Economia a Pisa. “[Servetti] mi ha chiesto se poteva venire a collaborare qualche volta, e un paio di volte è venuta agli esami. Diciamo – spiega la professoressa Lucia Calvosa – che siamo appena agli inizi di una collaborazione, su di lei non sarei in grado di dirle nulla, nel senso che è venuta alla mia cattedra, ha voluto partecipare un paio di volte con me agli esami, però non è una collaborazione stabile, ne consolidata di anni”.

 La professoressa spiega che la definizione di ‘assistente’ è anacronistica. “La figura dell’assistente non esiste più. Esistono figure di dottorato o di ricercatore – spiega Calvosa – ma non credo sia il suo caso. Una volta esisteva tale figura, quando ero giovane io. Ora la figura corrispondente è quella di ricercatore, come inquadramento giuridico-formale. Ma anche in termini di collaborazione con me, se avesse l’animo di chiedermi un giudizio, io non sarei in grado perché, ripeto, siamo solo agli inizi”.

“Si tratta di persona che ha manifestato il desiderio di studiare, e ovviamente mi fa piacere che ci siano persone che manifestano questo desiderio. Però poi per poter avere una qualifica non solo formale ma anche, a mio avviso, sostanziale di vero collaboratore bisogna che passino gli anni… Il  diritto commerciale non è una materia in cui ci si specializza in qualche mese… La dottoressa non ha inquadramento giuridico formale, questo è chiaro. Ma all’università basta essere appassionati alla materia per poter seguire un professore, io ho solo dato la mia collaborazione, in questo senso collabora e collaborerà seguendo la sua passione per la materia”.

 “Proprio perché la dottoressa Servetti è agli inizi – conclude la professoressa Calvosa – forse non sa che non c’è figura giuridico formale dell’assistente…”.

curriculum servetti

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