“In questi ultimi mesi il gruppo Patto Civico si è attivato per riportare all’attenzione i problemi connessi con una delle opere più significative per l’impatto generato sulla piana del nostro territorio ossia la pista ciclabile.

Conosciamo tutti la storia della nascita della suddetta pista; un’opera che, ancorché di buon principio, tuttavia poteva forse trovare una collocazione ed una concretizzazione migliore, e non siamo certo qui a mettere in discussione quanto già realizzato con grande impegno di risorse della nostra comunità da parte dell’AC precedente, tuttavia ad oggi risulta necessario porre in evidenza alcune problematiche che essa porta con sé.

La prima che è emersa con forza, tra tutte, è quella della sicurezza, una questione che forse avrebbe meritato una maggior attenzione fin dall’inizio, non foss’altro per la scelta del tracciato, l’altra è correlata con la sopravvivenza delle attività commerciali che insistono lungo il suo percorso ed anche in questo caso probabilmente sarebbe stato necessario da parte della politica porsi qualche domanda in più.

E’ del luglio scorso una lettera protocollata dai commercianti, e sottoposta all’attenzione al consiglio del 28 ottobre da Patto Civico, in cui si prende atto e del fatto che la pista ciclabile abbia ridotto se non eliminato completamente le aree parcheggio lungo la via Federigi, lasciando alcune fasce libere ma di dimensione poco idonea ad ospitare veicoli in sosta. Questo, da un lato ha incrementato la pericolosità intrinseca del percorso, dove i ciclisti si trovano spesso a dover deviare il loro percorso per l’ingombro della pista da parte di mezzi parcheggiati, e dall’altro ha reso estremamente difficile il parcheggio per i potenziali clienti degli esercizi commerciali ivi presenti.

Ripartendo dunque, dalla interrogazione dello scorso consiglio, intendiamo porre nuovamente all’attenzione le criticità di tale opera poiché apprendiamo dalla stampa l’intenzione da parte dell’A.C. di procedere con l’avvio dei lavori che consentano prolungamento del tracciato fino al confine con il comune di Forte dei Marmi già con il mese di gennaio.

Riteniamo doveroso farlo perché crediamo che quanto comportato dalla realizzazione del primo tratto in termini di sicurezza per gli utenti, difficoltà per le attività commerciali e problemi per gli automobilisti e/o proprietari privati frontisti, debba essere tenuto in debita considerazione ed evidentemente servire per ‘correggere il tiro’. La pista ciclabile tra Querceta ed il confine con Forte dei Marmi è stato una delle opere realizzate negli ultimi tempi che ha maggiormente sollevato discussioni, dubbi e polemiche e una riflessione seria in merito non avrebbe fatto male di certo.

Ci chiediamo in sostanza se siano state valutate le ricadute di questo secondo tratto, in particolare tenendo conto di quanto emerso lungo il primo. Anche qui siamo, infatti, in presenza di un tracciato decisamente poco lineare, con un ponte da oltrepassare, accessi laterali e attività commerciali.

Per questo motivo abbiamo presentato interrogazione scritta anche al consiglio del 30 novembre, in modo che ci sia data indicazione precisa, e suffragata da documentazione tecnica, sia quanto riguarda il prolungamento del tracciato sia a riguardo delle disposizioni che l’A.C. intende perseguire per risolvere i problemi del primo tratto.

Crediamo che problema debba essere risolto al più presto possibile anche, nell’immediato, pensando a soluzioni transitorie, in vista di azioni e soluzioni definitive che magari prendessero le mosse da riflessioni di tipo urbanistico, non è sicuramente condivisibile il fatto che di fronte ad un progetto strategico ed importante come quello della pista ciclabile, non si sia pensato a come gestire il problema dei pochi parcheggi già presenti, parcheggi che, a fine lavori o in una fase transitoria, sarebbero sicuramente scomparsi o resi semi impraticabili.

Sempre a mezzo della stampa apprendiamo che “prima di dare il via ai lavori, per volontà del Sindaco Tarabella…” sarà promosso un incontro pubblico per illustrare il progetto” e per “confrontarci con la cittdinanza”.

Ebbene a nostro avviso, questa Amminsitrazione ha avuto mesi per aprire un confronto con i cittadini per raccogliere indicazioni, critiche, suggerimenti da far confluire nel progetto da mandare a gara. Invece si limita ad informare che ha aggiudicato la gara di appalto e che, a breve, seguirà anche la firma del contratto con la ditta vincitrice. Comprendiamo che si voglia illustrare il progetto ma ci risulta difficile capire in cosa possa consistere il confronto visto che oramai a questo punto il progetto non sarà modificabile se non in dettagli di minima entità.

Il Patto Civico ritiene che ci sia stato tutto il tempo per instaurare un rapporto collaborativo, di confronto serio, con la cittadinanza e con i rappresentanti dell’opposizione e che questa Amminsitrazione, abbia invece preferito evitare una partecipazione attiva ed imbastire piuttosto uno spot pubblicitario dove, qualora ci fosse, il confronto con la cittadinanza sarà una messa in scena priva di risvolti pratici.”

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