Perché si torna a parlare del forno crematorio? Quindici giorni fa il vice sindaco Alberici aveva detto chiaramente che “non è una priorità dell’amministrazione comunale”. I cittadini non mi pare che abbiano cambiato opinione, in merito: il forno crematorio, a Torre del Lago Puccini, non lo vogliono. Perché, quindi, voler inserire nel Piano Regolatore Cimiteriale anche uno spazio per il “cinerario comune”? Perché ostinarsi a perdere tempo in una possibile consultazione popolare (quella che prevede la delibera di indirizzo) quando è chiaro già in partenza che la stragrande maggioranza dei torrelaghesi (ma penso anche dei viareggini) non vuole una struttura per la cremazione a due passi da case, scuole e negozi?”.
Lo domanda Alessandro Santini, coordinatore comunale di Forza Italia.
“La legge, come giustamente riferisce Alberici, potrà anche prevedere che si abbia un impianto crematorio; ma se i cittadini non lo vogliono, penso che difficilmente l’impianto potrà essere avviato. Perché, invece di ritirare fuori la questione dell’impianto di cremazione, non si avvia con i torrelaghesi un percorso per individuare modalità di gestione e uso dei locali del nuovo cimitero, in considerazione dei bisogni segnalati dal tessuto sociale e associativo della frazione? Lo chiedevo un anno fa, nella mozione con cui invitavo il sindaco e la giunta a stralciare dal nuovo piano delle politiche cimiteriali la parte relativa alla realizzazione dell’impianto crematorio a Torre del Lago Puccini”.
“Invece, dopo un po’ di calma apparente eccolo che rispunta fuori e questo mi fa sospettare fortemente che, l’impianto, abbiano comunque deciso di farlo. In barba ai cittadini e ai consiglieri comunali di maggioranza e opposizione che hanno lottato con tutti i mezzi a loro disposizione contro questo progetto assurdo e inopportuno”.

 

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