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“La “gauche caviar” boccia la nostra mozione sul centro di accoglienza dei migranti e non pronuncia nemmeno una parola di solidarietà per le vittime dei gravissimi fatti di violenza di questi giorni.” Così scrive Massimiliano Baldini, Capogruppo Movimento dei Cittadini per
Viareggio e Torre del Lago Puccini.

Prosegue: “Quello che più mi ha meravigliato della discussione in Consiglio Comunale sul centro di accoglienza dei migranti è l’assoluta distanza dell’Amministrazione Del Ghingaro e dello stesso PD – che insieme a loro hanno bocciato la nostra mozione di contrarietà all’arrivo di ulteriori extracomunitari a Viareggio – dai reali bisogni della gente.

Chiusi ed avvolti nella loro iperbole intellettuale sono lontani mille anni luce dai cittadini e dalle necessità del popolo che non sopporta più questa invasione indiscriminata di stranieri complici, in larghissima parte, di disordine, di degrado e di atti delinquenziali gravi e talvolta gravissimi.

Questa attenzione allo straniero – migrante o meno che sia – non solo è frutto di interessi economici enormi ma sta ponendo gli Italiani in costante secondo ordine, malgrado siano i padroni di casa.

Nel giorno in cui si è appreso dell’ennesima violenza sessuale di un gruppo di extracomunitari ai danni di una nostra giovane adolescente, non ho sentito da parte loro una sola parola sull’argomento e tanto meno sulla vicenda del venditore del Bangladesh che ha abbassato il costume del bambino sulla spiaggia di Viareggio.

L’Assessore Tomei, con professorale eloquio “vittoriano”, ha dimostrato di conoscere le statistiche che sfornano i dipartimenti universitari ma di non essere mai stato nè sul viale Capponi, nè sul molo o al mercato, nè tantomeno a Torre del Lago.

Il Sindaco Del Ghingaro, contraddicendo lo stesso assessore, si è arrampicato sugli specchi, stizzito di doversi confrontare in un Consiglio Comunale che, se non era per noi, non ci sarebbe mai stato.

Questi esponenti radical chic della peggiore “gauche caviar”, si sono dimenticati, tutti, di essere votati ed eletti dal Popolo e non dalla Sorbona, con buona pace della sinistra di un tempo, quella di Delacroix e del suo noto quadro sulla libertà che guida il popolo.

Fanno eccezione il Presidente della Commissione Sicurezza Consani ed il Presidente della Commissione Commercio ed Attività Produttive Guardi, che non avendo ancora la forza di dire come la pensano per non incorrere nel conseguente anatema, hanno visto bene di scivolare via, defilandosi.

Non finisce certamente qui, continueremo ad opporci, certi che quando, fra pochi mesi, saremo al Governo del Paese, prima fermeremo questa invasione e subito dopo aboliremo le Prefetture.”

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