Grandangolo, S. Somekh, Giuntina 2017

Nora mi insegnava che desiderare era umano, chiedere era legittimo, e ottenere una vittoria di cui andare fieri”

“Grandangolo”, ossia lo scatto fotografico come conoscenza di sé e del mondo, come strumento di emancipazione e percorso di crescita personale verso il coraggio e la consapevolezza,

Il giovanissimo Somekh ci propone la storia di Ezra, un giovane e brillante ragazzo appartenente alla comunità ebraica ultraortodossa di Brighton.

Le regole familiari e della severa osservanza religiosa vanno strette al protagonista che si ritaglia nella creatività della fotografia, la possibilità di un percorso autentico in viaggio verso la conoscenza di sé.

Dai banchi di scuola ai primi innocenti scatti, considerati dalla comunità “oltraggiosi”, Ezra riuscirà a raccogliere il coraggio necessario per emanciparsi e partire, conoscendo altre realtà, stimoli oltre le barriere spesso claustrofobiche della propria comunità. Il lettore così, in una scrittura fresca, cristallina e talvolta crudele, partecipa col protagonista alla scoperta di New York e del mondo fotografico dell’alta moda fino a vedere con gli occhi di Ezra e del suo obiettivo la primavera araba nel Baherein e l’atmosfera trasgressiva di Tel Aviv.

La profondità e la leggerezza sono i tratti distintivi di questa narrazione: Somekh infatti, con uno stile palpabile e limpido, ci conduce negli strati più profondi dei grandi temi, ossia il rapporto tra individuo e collettività, comunità e fede, l’omosessualità e la sessualità nel mondo ebraico, la difficoltà di prendere coscienza delle proprie caratteristiche e desideri, il cammino, spesso faticoso, verso la formazione e che spesso richiedere coraggio, audacia e trasgressione.

Numerose sono le personalità che circondano il protagonista e che emergono in modo netto aprendoci spiragli di osservazione e comprensione soprattutto sul mondo giovanile.

Lo sguardo interiore è la direzione necessaria per l’approccio alla piccola grande realtà dei nostri tempi: dalle contraddizioni sociali più evidenti fino alle situazioni politiche più evidenti degli ultimi anni.

Interessante è la centralità e il ruolo della fotografia: in un contesto storico di rapidità di scatto e sovraesposizione di immagini dovute al digitale e all’effetto social delle fotografie, Somekh riporta l’attenzione sullo scatto e sulla sua portata sociale e personale. Una prospettiva ampia e al tempo stesso intima sul ruolo del grandangolo che da strumento di emancipazione e ribellione, si conferma osservatorio privilegiato sulla realtà tra sguardo oggettivo e soggettivo, un ideale ponte tra gli accadimenti estetici e sociali esterni e l’io più profondo.

(In collaborazione con libreria “La Vela“, Viareggio)

L’autore

Simon Somekh (1994, Torino) ha vissuto in Italia, Usa e Israele. Attualmente lavora a New York come giornalista e frequenta scuole di giornalismo.”Grandangolo” è il suo primo romanzo.

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ultimo aggiornamento: 03-02-2018


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