Nata per te (Luca Mercadante, Luca Trapanese, Einaudi, 2018)

«Qualche minuto prima che il sole sorga, Luca prende Alba e la porta alla finestra per farle vedere l’inizio della vita. Spalanca le persiane, l’aria nuova ripulisce la stanza dalle paure della notte. Il primo raggio di luce si arrampica sulla vetta della montagna e a Luca viene in mente la storia di un gigante scalatore che vuole arrivare al cielo. Pensa che dovrebbe scriverla per raccontarla al suo nuovo amore; per il momento si accontenta di bisbigliarle una canzone all’orecchio mentre la culla».

Il libro “Nata per te” ripercorre la vicenda di Alba, bambina con sindrome di down data in adozione a Luca Trapanese, single, gay e cattolico, dopo essere stata rifiutata da trenta famiglie.

La notizia irruppe da Napoli nella cronaca nazionale perché è stato il primo caso di adozione effettuata in questi termini.

Il libro è scritto con Luca Mercadante, menzione speciale al Premio Calvino per il romanzo “Presunzione” che uscirà nel 2019 per Minimum Fax, ateo, favorevole all’interruzione di gravidanza e con idee sulla paternità distanti da quelle di Trapanese.

Luca Trapanese, impegnato nel sociale, protagonista di campagne umanitarie, gestione di case famiglie per ragazzi disabili, si trova a vivere una grande sfida legata alla paternità, ai pregiudizi, alle complicazioni che il percorso per arrivare ad Alba ha presentato.

Infatti è in modo netto e onesto che la storia mette in luce tutte le difficoltà, i contrasti, le contraddizioni che il sistema delle adozioni, delle case famiglie e degli affidi ha ancora in Italia.

È con estrema chiarezza e senza sconti a nessuno che i due autori ci portano nel labirinto di queste tematiche, spesso con tono interrogativo, ponendosi come qualsiasi persona che intende adottare un minore.

Determinazione, generosità, responsabilità sono le caratteristiche con cui Luca Trapanese ha fatto ogni passo per arrivare ad Alba, riuscendo ad ottenerne l’adozione.

D’altro lato è estremamente interessante la voce di Luca Mercadante. I due protagonisti sono molto diversi, ma è proprio la loro differenza che ci offre una visione a trecentosessanta gradi sulla questione della genitorialità. Credo che l’aspetto vincente della lettura sia proprio la capacità di restare focalizzati sul tema che ha fatto notizia (bambina con sindrome di Down, adozione, padre single gay) per riuscire, con potenza, a varcarne i confini e affrontare a tutto tondo e con schietta onestà la situazione della genitorialità oggi in Italia. Ho trovato per questo molto costruttive e coraggiose le domande che Mercadante, padre di un bimbo di quattro anni affetto da celiachia, si pone come persona e come genitore via via che segue la storia di Alba, con grande onestà e coraggio. Alba, vista con gli occhi di Mercadante, ci mette continuamente in discussione sull’educazione dei nostri figli e sulle relazioni che con loro instauriamo: senso di protezione, aspettative, timore dal concepimento fino alla crescita, emergono con naturalezza e trasparenza, con ogni nostra debolezza umana.

Il punto di forza del libro, che scorre domanda dopo domanda, è proprio la dialettica fra Trapanese e Mercadante che non comprende fino in fondo la scelta del primo. In questo confronto, in questa volontà di conoscersi con rispetto e apertura mentale, risiede uno degli aspetti più belli della narrazione che la vicenda di Alba trasmette ai lettori.

Alba nelle parole dei due uomini, setaccia la realtà di ognuno, portando rapidamente l’attenzione sui valori davvero importanti e seppur la storia, colma di umanità e tenerezza, è capace di sfiorare le corde più intime commuovendo, lo stile essenziale, equilibrato, sospendendo ogni giudizio, ne incrementa la forza. Il risultato è una storia potente basata sulla volontà di avere una famiglia e capace di stimolare nel lettore una continua messa in discussione dei propri punti di vista.

I bambini per noi sono solo futuro, invece loro hanno ben presente il passato e gli dànno grande importanza, fosse solo perchè l’hanno appena vissuto”.

Gli autori

Luca Mercadante (1976) ha scritto numerosi racconti, il suo romanzo “Presunzione” (menzione al XXX Premio Calvino) sarà pubblicato nel 2019 da minimum fax.

Luca Trapanese (1977) è dedito al volontariato fin da adolescente. Coordina progettidi sviluppo in Africa e in India, ha fondato “ A ruota libera”, riferimento per le famiglie napoletane con disabili, comunità per ragazzi, una scuola di recupero degli antichi mestieri napoletani e una casa famiglia per bambini con gravi patologie.

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