Da questa sera è previsto che le temperature scendano fino a 4 gradi sotto lo zero ed in alcune località anche di piu. Sono 3.500 i clochard con i cani (di cui 500 donne che vivono sole in strada con il loro peloso) che con l’arrivo di questa ondata di freddo, pioggia e neve rischiano di morire assiderati, e con loro a rischiare la vita sono anche i loro pelosi, cani nella stragrande maggioranza dei casi anziani, o comunque in età adulta e per giunta provati da una vita di stenti in strada. Le città maggiormente coinvolte sono Milano (dove ci sono gia stati 5 clochard morti di freddo), Roma Messina, Palermo e Torino, ma non mancano decine di clochard con i cani anche nei piccoli borghi e nelle città capoluogo di provincia di tutte le regioni italiane. Dall’inizio della stagione del freddo sono gia tre i clochard morti di freddo tra Milano e Roma per questo il presidente dell’AIDAA Lorenzo Croce lancia l’appello alle istituzioni perchè intervengano a tutela di questi clochard e dei loro pelosi sia aprendo le porte dei dormitori pubblici ma anche aprendo mezzanini delle metropolitane e chiese in modo che almeno nelle ore notturne possano ripararsi dal freddo senza doversi allontanare ogni giorno dai loro luoghi di vita. “Ci aspettiamo risposte concrete dai sindaci, ma anche dai parroci- conclude Croce- che siamo certi vorranno ascoltare il nostro appello per evitare che vi siano altri morti di freddo sia umani che pelosi”

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