regolamento immobili del ghingaro e servetti

Viareggio non accetta manifestazioni di stampo neo fascista: gli spazi pubblici verranno concessi solo a chi dichiarerà esplicitamente di ripudiare le ideologie fasciste e di riconoscersi nei principi fondanti la Democrazia.

All’ordine del giorno del consiglio comunale del 25 Aprile prossimo, ci sarà infatti l’approvazione di un atto di indirizzo che sancisce che «L’accesso ai beni comuni nella disponibilità della Città di Viareggio e la possibilità di ottenere forme di beneficio di natura economica e non – , deve essere accompagnato da dichiarazioni esplicite e formali da parte degli istanti, di riconoscimento nei valori della Costituzione e della Resistenza, di ripudio del fascismo, del nazismo, di ideologie razziste, xenofobe o antisemite, omofobe e antidemocratiche, portatrici di odio o intolleranza religiosa».

Impegni precisi, coerenti con i valori della Costituzione, fatti propri e ribaditi anche dai principi statutari del Comune di Viareggio*, che dovranno essere presi da parte di chiunque intenda fruire dei beni della Città.

La delibera nasce da una mozione del 30 ottobre 2017, nella quale tra le altre cose, si esprimeva «piena condanna nei confronti dei movimenti e delle associazioni che si richiamano al fascismo ed al nazismo, che diffondono idee e comportamenti di intolleranza ed odio, opposti ai valori fondamentali di uguaglianza, tolleranza e libertà stabiliti dalla nostra Costituzione». Nello stesso atto, il Consiglio aveva anche chiesto al Sindaco «di non concedere l’utilizzo di spazi pubblici o di sedi istituzionali ad associazioni ed a movimenti che agiscono con metodi e criteri manifestamente antidemocratici».

Restano ovviamente escluse le istanze dei beni comuni di proprietà comunali o relative a benefici di diversa natura connesse alle condizioni individuali e di bisogno nell’ambito dell’intervento sociale e/o assistenziale che hanno specifico presupposto e disciplina legislativa.

*Art. 3 dello Statuto Comunale: Il riconoscimento della comunità locale che, nell’esercizio dei diritti e nel rispetto dei doveri civici, valorizzi le proprie capacità ed esprima una convivenza aperta, leale, pluralistica e pacifica; Il riconoscimento dei principi di libertà, di giustizia, di uguaglianza indicati dalla Costituzione; Il perseguimento delle finalità fissate dalla Carta delle Nazioni Unite, dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo, dalla Carta Europea dell’Autonomia Locale e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea; Il sostegno per la cooperazione, lo scambio tra i popoli e il gemellaggio con altre comunità, in Europa e nel Mondo; Il superamento degli squilibri e delle discriminazioni economiche e sociali; La promozione di valori e politiche di solidarietà; L’integrazione degli immigrati nella comunità; La diffusione della cultura della pace e della non violenza, per rimuovere le cause di conflitto tra i popoli).

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