Il presidente del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, Lorenzo Bani, interviene sul nuovo disegno di legge sulla caccia, attualmente all’esame del Parlamento, esprimendo forti perplessità sui contenuti del provvedimento e sull’iter con cui sta procedendo.
“Il nuovo disegno di legge sulla caccia, che dopo essere stato approvato in Senato sta per arrivare alla Camera, rappresenta un arretramento nella tutela della fauna selvatica e della biodiversità”, afferma Bani. Secondo il presidente del Parco, i pareri della comunità scientifica, gli orientamenti dell’Unione Europea e una crescente sensibilità ambientale richiederebbero un confronto più approfondito, anziché un percorso legislativo “troppo rapido e compresso nei tempi e nelle audizioni”.
Bani sottolinea inoltre di aver sempre considerato una parte del mondo venatorio “un compagno di viaggio” nella tutela dell’ambiente, della biodiversità e della conoscenza del territorio, evidenziando come non sia utile alimentare nuove contrapposizioni.
Tra gli aspetti ritenuti più critici dal presidente del Parco c’è la possibilità, prevista dal disegno di legge, che le Regioni possano discostarsi dai pareri dell’Ispra, ampliando i periodi di attività venatoria. “È un aspetto che ritengo assurdo”, osserva.
Per Bani il ddl 1552 non può essere considerato una semplice modifica normativa, ma una legge quadro destinata a incidere su temi di grande rilevanza, dalla conservazione della biodiversità al rispetto del diritto comunitario e delle convenzioni internazionali, fino agli aspetti gestionali e alla sicurezza dei cittadini.
Per questo, conclude il presidente del Parco, il provvedimento meriterebbe “un dibattito molto approfondito nel solco della direttiva europea in materia”.