Le fiamme sono state domate, ma nella Pineta di Levante l’emergenza non è ancora chiusa. Dopo il rogo divampato nel pomeriggio di sabato 8 agosto, proseguono le operazioni di bonifica e controllo per scongiurare nuove riprese del fuoco.
Il lavoro è andato avanti anche durante la notte, con una ruspa utilizzata per delimitare i diversi focolai. Questa mattina sono 15 le squadre di volontari antincendi boschivi e operai forestali impegnate nei vari punti dell’area. Il personale verrà sostituito nel pomeriggio e poi nuovamente durante la notte, garantendo una sorveglianza continua.
Il pericolo, infatti, può essere sotto la superficie. Una radice arsa dal fuoco, soprattutto in un terreno sabbioso, può diventare una sorta di miccia che continua a correre lentamente sotto terra. Il fuoco può seguire le radici o la lettiera e far riemergere un focolaio anche lontano dal punto in cui le fiamme sono state spente.
La superficie complessiva interessata dall’incendio nella Pineta di Levante è limitata, ma proprio le caratteristiche del terreno impongono massima attenzione. Per questo l’area resterà monitorata nelle prossime ore, così da individuare immediatamente eventuali riprese.
A Firenzuola almeno 50 ettari bruciati
Situazione sotto controllo anche a Firenzuola, nel Fiorentino, dove l’incendio scoppiato giovedì ha interessato almeno 50 ettari, in una zona compresa tra due valloni.
Questa mattina sono otto le squadre di volontari antincendi boschivi impegnate nelle operazioni di messa in sicurezza e bonifica. Anche qui viene mantenuta una sorveglianza costante dell’area, con una “sentinella” incaricata di osservare il terreno e segnalare tempestivamente eventuali riprese.
In entrambi i casi, dunque, il fuoco è sotto controllo, ma il lavoro non è ancora finito. Le prossime ore saranno decisive per assicurarsi che sotto la cenere non restino focolai pronti a riaccendersi.