Giancarlo Antognoni, Manuel Pasqual, Renzo Ulivieri, Sara Meini, Alberto Rimedio. Bastano questi nomi per capire il peso dell’evento che ha trasformato Viareggio in un crocevia del calcio italiano e internazionale. La città versiliese, già nota in tutto il mondo per il suo storico torneo giovanile, ha ospitato un convegno che ha riunito istituzioni, tecnici federali, dirigenti di club e voci del giornalismo sportivo attorno a un tema sempre più urgente: il futuro del calcio giovanile.
A portare i saluti istituzionali è stato Rodolfo Salemi, Assessore allo Sport del Comune di Viareggio, affiancato da Alessandro Palagi, Presidente della Viareggio Cup, la manifestazione che da decenni consacra la città come laboratorio privilegiato per i talenti di domani. La moderazione dell’incontro è stata affidata a Gianfranco Coppola, Presidente Nazionale USSI, mentre Vito Di Gioia, Segretario del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC, ed Enrico Sbardella, Coordinatore dei Nazionali Giovanili Femminili, hanno portato la voce della Federazione. A chiudere il parterre istituzionale, Renzo Ulivieri, storico tecnico e Presidente dell’Associazione Italiana Allenatori di Calcio.
Il cuore del convegno è stato però il lungo elenco di interventi. Giancarlo Antognoni, capo delegazione della Nazionale Under 21, ha dialogato con Manuel Pasqual, commissario tecnico degli Azzurrini Under 16, in un confronto generazionale tutto interno alla FIGC. Accanto a loro, Carola Coppo, Head of Women Academy della Juventus, ha portato la prospettiva del calcio femminile giovanile, settore in rapida crescita nel panorama italiano.
Tra i momenti più attesi, l’intervento di Ciro Muro, calciatore del Napoli e finalista proprio alla Viareggio Cup nel 1984: una presenza che ha legato idealmente il passato glorioso del torneo alle sfide del presente. Sul versante tecnico-organizzativo, Massimiliano Maddaloni, responsabile del settore giovanile dello Spezia Calcio, e Gaetano De Rosa, direttore tecnico di un centro sportivo di formazione e scouting, hanno offerto una prospettiva concreta sui meccanismi di sviluppo dei giovani calciatori nei club di provincia.
Ampio spazio è stato riservato allo sguardo oltre oceano. Joe Cerrato e Joseph Luperto, entrambi in rappresentanza dell’UYSS di New York, hanno affrontato il tema de «Il Soccer e i giovani negli USA», in un momento in cui l’America si prepara ad ospitare il Mondiale 2026. A completare la visione internazionale, Pino Guglielmo di Rai America ha parlato de «Il Soccer verso il mondiale», disegnando le prospettive di un calcio americano sempre più protagonista sulla scena globale.
Non sono mancate le riflessioni sul radicamento territoriale dello sport: Enrico Cimaschi, Consigliere Nazionale ACES, ha guidato un intervento sulle «Esperienze del calcio tra borghi, città e capitali dello sport», tema che risuona con forza proprio a Viareggio, città che ha saputo costruire la propria identità sportiva anche attraverso il legame con il territorio.
A dare ulteriore lustro all’iniziativa, i contributi di tre firme del giornalismo sportivo nazionale: Sara Meini, inviata Rai e volto del calcio italiano, Alberto Rimedio, la storica «voce della Nazionale», e Sandro Sabatini, giornalista e cronista di lungo corso alla Viareggio Cup.
Un convegno, dunque, che ha confermato come Viareggio non sia soltanto la città del Carnevale o del torneo giovanile più famoso del mondo, ma un luogo dove il calcio si pensa, si discute e si costruisce.