Inflazione, la stangata colpisce la Toscana: tre province tra le più care d’Italia

La corsa dei prezzi continua a pesare sui bilanci delle famiglie e la Toscana si ritrova con tre province nella top ten nazionale delle aree dove l’inflazione ha inciso maggiormente sulla spesa annua. È quanto emerge dall’analisi dell’Unione Nazionale Consumatori, elaborata sui dati territoriali diffusi dall’Istat relativi al mese di giugno.

A guidare la classifica toscana sono Massa-Carrara e Pistoia, entrambe al quarto posto a livello nazionale. In queste due province l’inflazione ha raggiunto il 3,4% su base annua, traducendosi in un aggravio medio di 957 euro per ciascuna famiglia.

Poco più indietro si colloca Siena, ottava nella graduatoria italiana, dove il rincaro medio è stimato in 928 euro all’anno, con un incremento dei prezzi del 3,3%.

Il quadro cambia invece nel resto della regione. Firenze si conferma tra i territori meno penalizzati dall’aumento del costo della vita, con un impatto medio di 573 euro annui per nucleo familiare. Anche Grosseto e Pisa registrano aumenti più contenuti rispetto alle province toscane in testa alla classifica: nella città maremmana l’incremento si attesta intorno al 2,2%, pari a 619 euro l’anno, mentre nel Pisano raggiunge il 2,3%, per una maggiore spesa media di 647 euro.

I dati fotografano una Toscana a due velocità sul fronte dell’inflazione: se alcune province continuano a subire rincari superiori alla media, altre riescono a contenere meglio gli effetti dell’aumento dei prezzi, pur senza sfuggire del tutto al peso del caro vita che continua a incidere sui bilanci delle famiglie.

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