La Toscana prima in Italia: approvata la legge sull’intelligenza artificiale

La Toscana è la prima Regione italiana a dotarsi di una legge organica sull’intelligenza artificiale. Il Consiglio regionale ha approvato in via definitiva il provvedimento che disciplina l’utilizzo responsabile e consapevole dell’IA, introducendo nuove tutele per cittadini, imprese e pubblica amministrazione.

Tra le principali novità c’è la Carta toscana dei diritti digitali, che riconosce ai cittadini il diritto di sapere quando viene utilizzata l’intelligenza artificiale, di ricevere spiegazioni comprensibili sulle decisioni prese dagli algoritmi e di poter richiedere l’intervento di una persona nei procedimenti amministrativi automatizzati.

La legge istituisce inoltre un Osservatorio regionale sull’intelligenza artificiale, che opererà con il supporto di Irpet, rafforza la rete dei Punti Digitale Facile e introduce misure dedicate alla tutela dei minori, al diritto alla disconnessione e al cosiddetto diritto alla felicità digitale.

Il provvedimento si inserisce nel percorso già avviato dalla Regione sul fronte dell’innovazione digitale. Negli ultimi anni la Toscana ha infatti recepito i principi dell’AI Act europeo, potenziato il Consorzio Metis per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e aderito al progetto interregionale Reg4IA, dedicato allo sviluppo dell’intelligenza artificiale generativa.

“Con questa legge – commenta il presidente della Regione Eugenio Giani – scegliamo di governare l’innovazione mettendo al centro le persone, i loro diritti e il loro lavoro. È un contributo importante non solo per la Toscana, ma anche per il dibattito nazionale ed europeo”.

Soddisfatto anche l’assessore all’innovazione digitale Alberto Lenzi, che sottolinea come il testo sia il risultato del confronto con università, mondo della ricerca, parti sociali e opposizione. «Non abbiamo realizzato una legge di soli principi – afferma – ma strumenti concreti per accompagnare cittadini e imprese nelle trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale, evitando che l’innovazione diventi un fattore di nuove disuguaglianze»

La Toscana è la prima Regione italiana a dotarsi di una legge organica sull’intelligenza artificiale. Il Consiglio regionale ha approvato in via definitiva il provvedimento che disciplina l’utilizzo responsabile e consapevole dell’IA, introducendo nuove tutele per cittadini, imprese e pubblica amministrazione.

Tra le principali novità c’è la Carta toscana dei diritti digitali, che riconosce ai cittadini il diritto di sapere quando viene utilizzata l’intelligenza artificiale, di ricevere spiegazioni comprensibili sulle decisioni prese dagli algoritmi e di poter richiedere l’intervento di una persona nei procedimenti amministrativi automatizzati.

La legge istituisce inoltre un Osservatorio regionale sull’intelligenza artificiale, che opererà con il supporto di Irpet, rafforza la rete dei Punti Digitale Facile e introduce misure dedicate alla tutela dei minori, al diritto alla disconnessione e al cosiddetto diritto alla felicità digitale.

Il provvedimento si inserisce nel percorso già avviato dalla Regione sul fronte dell’innovazione digitale. Negli ultimi anni la Toscana ha infatti recepito i principi dell’AI Act europeo, potenziato il Consorzio Metis per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e aderito al progetto interregionale Reg4IA, dedicato allo sviluppo dell’intelligenza artificiale generativa.

«Con questa legge – commenta il presidente della Regione Eugenio Giani – scegliamo di governare l’innovazione mettendo al centro le persone, i loro diritti e il loro lavoro. È un contributo importante non solo per la Toscana, ma anche per il dibattito nazionale ed europeo».

Soddisfatto anche l’assessore all’innovazione digitale Alberto Lenzi, che sottolinea come il testo sia il risultato del confronto con università, mondo della ricerca, parti sociali e opposizione. «Non abbiamo realizzato una legge di soli principi – afferma – ma strumenti concreti per accompagnare cittadini e imprese nelle trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale, evitando che l’innovazione diventi un fattore di nuove disuguaglianze».

Ti protrebbe interessare

Bodycam agli operatori di Fs Security: oltre mille dispositivi per rafforzare la sicurezza nelle stazioni

Ponte al Pino, nuova interruzione ferroviaria: quattro giorni di stop e navette per i pendolari

Addio a Romano Berretti, superstite della strage di Sant’Anna di Stazzema: aveva 89 anni