Pucciniano tra incassi, prezzi e partecipazione, Fare Viareggio: “Quanto del successo lo hanno pagato gli spettatori?”

VIAREGGIO – Incassi, prezzi dei biglietti e partecipazione. Sono questi i tre elementi sui quali Fare Viareggio, già assessora alla Cultura del Comune di Viareggio ed esponente di Fare Viareggio, chiede di fare chiarezza sui risultati della stagione 2026 del Pucciniano.

La richiesta è rivolta alla sindaca Sara Grilli e al presidente della Fondazione Festival Puccini Fabrizio Miracolo, ai quali Mei chiede di accompagnare gli annunci sui risultati con una spiegazione completa dei numeri.

“Prima di celebrare la gestione, si riconosca quanto dell’aumento degli incassi può dipendere dai biglietti più cari”, afferma.

Secondo Fare Viareggio, i dati devono essere letti distinguendo correttamente le diverse voci. Il +23,5% riguarda infatti la biglietteria complessiva, mentre il +16,3% si riferisce agli incassi delle opere. Anche le 47.320 presenze indicate sono complessive e, sottolinea, non possono essere considerate come il pubblico delle sole sedici recite liriche.

Il numero delle recite è rimasto invariato rispetto al 2025, mentre sono aumentati i prezzi dei biglietti. La tariffa Gold è passata da 175 a 195 euro, il primo settore da 135 a 148 euro e il quarto da 35 a 38 euro.

“Il rincaro è di circa l’11% confrontando le medie semplici dei listini”, osserva Mei, precisando però che per valutare l’effetto reale sugli incassi è necessario conoscere il dettaglio dei biglietti venduti e delle eventuali riduzioni applicate.

“Una famiglia sente subito la differenza. La comunicazione della gestione deve renderla altrettanto visibile”, aggiunge.

Nel mirino anche l’ampliamento degli appuntamenti del Gran Teatro. Concerti, gala e danza sono passati dai due eventi del 2025 ai cinque del 2026. Un programma più ampio, secondo Fare Viareggio, deve essere valutato anche alla luce dei relativi costi e risultati, distinguendo le opere dagli altri eventi e gli ingressi paganti da quelli gratuiti.

Fare Viareggio chiede una valutazione che tenga insieme sostenibilità e accessibilità. Alla sindaca spetta pretendere chiarezza; al presidente fornire un rendiconto verificabile.

Per Fare Viareggio, inoltre, il lavoro degli artisti e delle maestranze non può essere ridotto a una cifra complessiva utilizzata come giudizio definitivo sull’andamento della gestione.

Da qui le domande rivolte alla Fondazione: “Quanto è cresciuto davvero il pubblico pagante delle opere? Quanto dell’incasso aggiuntivo viene dai rincari? Quanto è rimasto dopo aver pagato i costi?”

E infine la richiesta di trasparenza: “Se tutti questi risultati sono così solidi, perché non mettere subito i cittadini nelle condizioni di verificarli?”

Ti protrebbe interessare

Pucciniano, Santini chiede i conti: “Il record va spiegato fino all’ultimo euro”

Viareggio resta senza teatri, Sandra Mei attacca la giunta: “Eden nel silenzio, lo Jenco bloccato”

Viareggio, il beach soccer senza l’assessore allo Sport. Pacchini: “Un’assenza che pesa”