L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni interviene sul Comune di Viareggio e accerta una violazione delle regole sulla comunicazione istituzionale nel periodo elettorale. Con la delibera 156/26/ l’Agcom ha stabilito che alcuni contenuti pubblicati sui canali ufficiali dell’amministrazione comunale non rispettavano i limiti imposti dalla normativa.
Il provvedimento prevede che il Comune pubblichi per 15 giorni, sulla home page del proprio sito istituzionale, un messaggio con il quale dà conto dell’infrazione accertata.
I cinque post finiti sotto esame
Al centro della contestazione ci sono cinque post pubblicati sulla pagina Facebook del Comune tra il 10 e il 21 aprile 2026, durante la fase che precedeva le elezioni amministrative. I contenuti riguardavano alcuni progetti e iniziative dell’ente, tra cui il Piano strutturale, le celebrazioni per il bicentenario della Misericordia e la nuova cittadella dello sport al Varignano.
Secondo l’Agcom, quei contenuti hanno violato l’articolo 9 della legge 28/2000, che durante il periodo elettorale vieta alle amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione istituzionale, salvo quelle indispensabili e caratterizzate da requisiti di impersonalità e necessità.
L’Autorità ha ritenuto che nei post fossero presenti elementi di personalizzazione della comunicazione pubblica, attraverso immagini, riferimenti e interventi riconducibili ad amministratori che erano anche candidati, tra cui Sara Grilli e Rodolfo Salemi.
Il Comune non aveva rimosso i contenuti
La vicenda era già stata segnalata dal Corecom Toscana, che il 29 aprile aveva chiesto la rimozione dei post contestati. Il Comune non aveva però provveduto alla cancellazione, sostenendo la correttezza del proprio comportamento nelle memorie presentate dal Segretario generale.
L’Agcom ha respinto questa impostazione, confermando la violazione. È stata invece archiviata la contestazione relativa alla conferenza stampa sul Festival della Danza, in quanto la diffusione della notizia era avvenuta attraverso gli organi di informazione e non tramite i canali istituzionali del Comune.
A intervenire sulla decisione è Alessandro Santini, capolista della “Lista Santini per Maria Lina Marcucci Sindaca”, tra i firmatari degli esposti che hanno dato origine al procedimento. “Usare i canali istituzionali del Comune, pagati da tutti i cittadini, per dare volto e nome ai candidati di una parte nei giorni vietati significa tradire la fiducia dei cittadini”, afferma Santini. Secondo Santini, anche il mancato recepimento della richiesta del Corecom rappresenta un elemento rilevante: “Aver ignorato la richiesta dell’organo di vigilanza, continuando a sostenere che tutto fosse regolare, aggrava la situazione. Oggi è l’Autorità a certificare la violazione e il Comune dovrà darne conto pubblicamente dalla propria homepage”.
Sulla vicenda è intervenuta anche la Coalizione di Centrosinistra per Viareggio, che accoglie con favore la decisione dell’Agcom sostenendo che il provvedimento confermi la fondatezza delle contestazioni avanzate durante la campagna elettorale. “La delibera dell’Autorità parla chiaro – afferma la coalizione –. È stato accertato che il Comune ha violato l’articolo 9 della legge 28/2000 attraverso la pubblicazione di post sui propri canali istituzionali privi dei requisiti di impersonalità e indispensabilità previsti dalla normativa”. Secondo il centrosinistra, i contenuti contestati riportavano nomi, immagini e dichiarazioni di amministratori che erano anche candidati, senza che vi fossero esigenze urgenti tali da giustificarne la diffusione nel periodo elettorale.
La coalizione ricorda di aver denunciato fin dall’inizio quello che riteneva un utilizzo improprio dei canali istituzionali e sottolinea come la decisione dell’Agcom rappresenti, a suo giudizio, la conferma che “non si trattava di propaganda dell’opposizione, ma della violazione di regole poste a tutela della correttezza della competizione elettorale”.
“Le istituzioni appartengono a tutti i cittadini e non possono essere utilizzate come strumenti di promozione politica di chi amministra”, prosegue la nota, nella quale si evidenzia come il rispetto della legalità e delle norme che disciplinano la comunicazione istituzionale durante le campagne elettorali rappresenti “un principio fondamentale della democrazia”.
La Coalizione di Centrosinistra conclude annunciando che continuerà a monitorare l’operato dell’amministrazione comunale, dichiarandosi pronta a segnalare eventuali ulteriori irregolarità e a chiedere il pieno rispetto delle regole, “nell’interesse della trasparenza, dell’imparzialità delle istituzioni e della fiducia dei cittadini”.