Un sopralluogo congiunto per ricostruire con precisione quanto accaduto e fare chiarezza su una vicenda che ha suscitato allarme tra i residenti. È intervenuta la Task force Lupo della Regione Toscana dopo la predazione di un cane avvenuta nei giorni scorsi nella frazione di Orbicciano, nel Comune di Camaiore.
L’attività è stata condotta insieme ai Carabinieri Forestali e ai funzionari del settore Gestione Ittico-Faunistica della Regione Toscana, con un nuovo sopralluogo effettuato martedì 21 luglio, dopo il primo intervento dei militari dell’Arma avvenuto domenica 19 luglio.
La Task force Lupo, istituita dalla Regione Toscana nel 2021, ha il compito di affrontare le problematiche legate alla presenza del lupo sul territorio regionale, fornendo supporto ai cittadini e indicazioni per prevenire possibili episodi di conflitto tra fauna selvatica e attività umane.
Dalle verifiche effettuate e dalle testimonianze raccolte sul posto è emersa una dinamica diversa rispetto ad alcune ricostruzioni circolate nei giorni successivi.
Secondo quanto riferito dalla Regione Toscana, il lupo non avrebbe mai puntato il bambino né altre persone presenti nell’abitazione. Il proprietario del cane si trovava all’esterno della casa, in un vano di servizio, mentre la moglie, il figlio di due anni e il suocero erano all’interno dell’immobile, in una zona rurale vicina al bosco e priva di recinzione.
L’uomo, dopo aver sentito i guaiti del cane, che si trovava libero nelle vicinanze dell’abitazione, ha visto l’animale dirigersi verso il margine del bosco, dove a circa 20 metri di distanza si trovava il predatore.
Nonostante il tentativo del proprietario di allontanare il lupo, il selvatico ha aggredito il cane e lo ha trascinato nella vegetazione. I resti dell’animale domestico sono stati poi ritrovati il mattino successivo.
“È del tutto priva di fondamento la notizia secondo cui il lupo avrebbe puntato il bambino o altre persone presenti”, precisa la Task force Lupo, spiegando che le persone si trovavano all’interno dell’abitazione e fuori dalla vista dell’animale, rendendo quindi da escludere qualsiasi interesse del predatore verso l’uomo.
I Carabinieri Forestali continueranno il monitoraggio della zona per verificare l’eventuale presenza del lupo nell’area e fornire indicazioni utili alla prevenzione. La Regione Toscana resterà inoltre a disposizione per eventuali aggiornamenti sul caso.
L’obiettivo, spiegano dalla Task force, è promuovere comportamenti corretti per evitare l’abituazione degli animali selvatici alle aree abitate e ridurre il rischio di nuovi episodi.