Caritas, dieci anni della Giornata mondiale dei poveri: in Lucchesia un mese di iniziative contro pregiudizi e indifferenza

LUCCA – La dignità delle persone, le loro storie e i loro nomi, oltre gli stereotipi e l’indifferenza. È questo il filo conduttore della decima Giornata mondiale dei poveri, istituita da Papa Francesco, che quest’anno sarà celebrata domenica 15 novembre. Per l’occasione la Caritas diocesana di Lucca ha organizzato un calendario di appuntamenti che coinvolgerà diversi territori della diocesi per tutto il mese di novembre e nei primi giorni di dicembre.

«Poveracci. Oltre i pregiudizi ci sono i nomi, le storie, le persone» è il messaggio scelto per la campagna 2026. Un invito a guardare alle fragilità senza fermarsi alle etichette e a riconoscere la dignità di chi attraversa situazioni di difficoltà. Un tema che si intreccia con il messaggio di Papa Leone XIV, ispirato alle parole del Salmista: «Il Signore è il rifugio del povero».

Il programma si aprirà martedì 10 novembre a Lucca, alle 15, nel Salone del Palazzo arcivescovile, con la presentazione di Lucca Welcome, la nuova applicazione dedicata ai servizi di prossimità nella provincia. Alle 18, nella chiesa di San Giovanni Bosco a Viareggio, si terrà la prima veglia di preghiera. Un secondo appuntamento è previsto giovedì 12 novembre, alle 21, nella chiesa di San Giovanni Battista a Pieve Fosciana. Entrambe le veglie saranno presiedute dall’arcivescovo Paolo Giulietti.

Tra le iniziative più significative c’è «Ricordati il mio nome», un’installazione itinerante animata da operatori e volontari Caritas, pensata per dare visibilità a chi troppo spesso resta ai margini. L’allestimento farà tappa giovedì 12 novembre, dalle 10 alle 18, in piazza Duomo a Castelnuovo di Garfagnana; domenica 15 novembre, nello stesso orario, a Palazzo Pretorio a Lucca; e giovedì 19 novembre, in viale Guglielmo Marconi a Viareggio, all’altezza del Grand Hotel Royal.

Domenica 15 novembre, alle 17, il Salone del Palazzo arcivescovile di Lucca ospiterà l’incontro «Un amore che è cura e giustizia», con la teologa Serena Noceti. Lunedì 16 novembre, alle 17, al Salone delle Feste di Borgo a Mozzano, sarà invece presentato il Rapporto sulle povertà e le risorse della Valle del Serchio, nell’ambito dell’iniziativa «Abbi cura. Ascoltare le fragilità: storie e percorsi di povertà».

La solidarietà si tradurrà anche in un gesto concreto con il ritorno di «Olio bòno», la raccolta solidale delle olive in programma sabato 21 e domenica 22 novembre. L’iniziativa, promossa dalla Caritas diocesana insieme alla Cooperativa Agricola Sociale Calafata, coinvolgerà volontari nella raccolta delle olive su terreni messi gratuitamente a disposizione. L’olio prodotto sarà destinato alle famiglie seguite dai Centri di Ascolto. Per partecipare è possibile contattare la Caritas al numero 0583 430939, scrivere a [email protected] oppure compilare il modulo nella sezione Agisco del sito www.caritaslucca.it.

Il calendario proseguirà mercoledì 25 novembre, alle 17, con una visita guidata all’Archivio diocesano di Lucca dal titolo «Tracce di bene. Storie di carità e bellezza attraverso i secoli», curata dagli archivisti e riservata a un numero limitato di partecipanti. Martedì 1 dicembre, alle 18, sarà invece la Cattedrale di San Martino ad accogliere una visita speciale condotta personalmente dall’arcivescovo Paolo Giulietti. Per entrambe le iniziative sarà possibile iscriversi gratuitamente attraverso un modulo online che verrà pubblicato sui canali ufficiali della Caritas.

Spazio anche alla musica sabato 28 novembre, alle 17, nella chiesa di San Cristoforo a Lucca, dove si esibirà l’Orchestra da camera del Laboratorio Orchestrale Lucchese Fratel Arturo Paoli con il concerto «Un pizzico, un fruscio, un soffio di… LOL».

A sottolineare il significato dell’iniziativa è don Simone Giuli, direttore della Caritas diocesana di Lucca, che richiama la necessità di andare oltre le statistiche e le rappresentazioni stereotipate della povertà, rimettendo al centro le persone e le loro esperienze. Il programma, spiega, vuole essere un’occasione per riscoprire il valore della giustizia sociale, della cura e della vicinanza concreta a chi si trova in difficoltà.

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