VIAREGGIO. I più realisti porranno subito l’occhio sul fatto che l’ultimo posto adesso è lontano undici punti. I tifosi, a cui sognare piace decisamente più, si stropicciano gli occhi guardando la classifica, col Viareggio distante una sola lunghezza dalla vetta.

Il successo per 3-1 sul Catanzaro ai “Pini” è stato come una tanica di benzina gettata sul fuoco di chi non vorrebbe accontentarsi di una salvezza che, invece, è e deve rimanere l’obiettivo di una stagione cominciata nel migliore dei modi.

Più tonica fisicamente, la squadra di Cuoghi ha messo al tappeto un Catanzaro che soltanto in occasione del momentaneo pareggio – rigore di Fioretti al 19′ del primo tempo – ha avuto un sussulto degno di nota.

Per il resto il Viareggio è stato superiore, trovando il gol del vantaggio poco prima (15′) con Giovinco che approfitta di uno svarione difensivo di Sirignano – palla persa malamente sulla propria trequarti – per involarsi verso la porta di Pisseri, trafiggendolo in diagonale.

Neanche il tempo di esultare, che le zebre subiscono il quinto rigore in sei gare di campionato, per un atterramento in area di Fiale su Fioretti. L’attaccante ospite realizza, ristabilendo la parità.

Il Catanzaro colleziona cartellini gialli a ripetizione, ma riesce comunque a tenere il match in equilibrio. Almeno sino all’intervallo, perché in apertura di ripresa il Viareggio passa di nuovo: è il 2′ quando Maltese crossa dalla destra, Magnaghi svirgola in sforbiciata, la palla si impenna e nel tentativo di colpirla di testa, l’attaccante bergamasco entra in contatto col portiere Pisseri, il guardalinee non ravvisa alcuna irregolarità e Pellegrini, arrivato a rimorchio da sinistra, mette dentro.

Gli ospiti oltre ad accusare il colpo, rimangono pure in dieci, perché Ulloa si fa cacciare per doppio giallo. Qualche giro d’orologio ed ecco il terzo gol del Viareggio (19′) con Magnaghi, appostato sul primo palo, che gira di testa su angolo battuto da Giovinco.

I bianconeri avrebbero pure altre tre chance per fare il poker, ma Giovinco si fa ipnotizzare da Pisseri (22′), Maltese scheggia il palo con un siluro da lontano (24′) e Peverelli conclude a lato in diagonale (34′).

Il finale di gara è pura accademia, col Catanzaro col morale sotto i piedi e con un Viareggio che sorprende sempre di più col passare delle settimane. Fin quasi a sfiorare la vetta.

VIAREGGIO-CATANZARO 3-1

VIAREGGIO (3-5-2): Gazzoli; Carnesalini, Fiale, Sorbo; Peverelli, Pizza, Maltese, Calamai (40′ st Gerevini), Pellegrini; Magnaghi, Giovinco (36′ st Sandrini). (Furlan, Lamorte, Conson, Mannini, De Vena). All. Cuoghi.

CATANZARO (3-4-1-2): Pisseri; Mariotti, Sirignano (29′ pt Borghetti), Papasidero; Fiore (9′ st D’Agostino), Ulloa, Benedetti, Squillace; Carboni (29′ pt Maisto); Fioretti, Masini. (Faraon, Narducci, D’Alessandro, Cruz). All. Cozza.

Arbitri: Verdenelli di Foligno. (Tolfo di Pordenone e De Franco di Udine).

Reti: 15′ pt Giovinco, 19′ pt Fioretti (rig), 2′ st Pellegrini, 19′ st Magnaghi.

Note: 800 spettatori circa. Espulsi l’allenatore dei portieri del Viareggio, Gianpaolo Pinna, per proteste al 41′ pt e Ulloa (Catanzaro) al 13′ st. Ammoniti Maltese, Fiale, Pellegrini (Viareggio), Fiore, Benedetti, Carboni, Sirignano, Mariotti (Catanzaro). Angoli 7-2. Recuperi 2′ pt, 4′ st.

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