CAMAIORE. “Il mio dovere è acclarare i fatti non tanto per la legittimità dell’atto – deliberazione della giunta e non determina del segretario – ma per una questione di opportunità. Chiarissimo è, invece, il tentativo di Riccardo Bonuccelli di porsi alla testa del centrodestra per lanciare la delegittimazione della nostra operazione di trasparenza e di ripubblicizzazione dei parcheggi a pagamento”. Così il sindaco Alessandro Del Dotto replica alla questione sollevata dal consigliere comunale del gruppo misto Riccardo Bonuccelli. Del Dotto ha immediatamente chiesto chiarimenti al segretario generale Michele Parenti, il quale ha riferito e chiarito che il rapporto con il Centro Studi Enti Locali si sarebbe limitato a una docenza occasionale peraltro offerta agli inizi degli anni 2000, più di dieci anni fa. Nessun altro contratto di collaborazione è in stato in essere fra le due parti fin da allora.

“Bonuccelli vuole difendere il project e i parcheggi a pagamento e intende osteggiare la gestione pubblica. Sulla cifra faccio una precisazione: ci sono due ragioni distinte che cooperano alla sua formazione, e cioè i 20mila euro sono calcolati sulla base del valore della questione sottoposta ai professionisti, e che vale milioni di euro. Inoltre è l’importanza stessa dello studio a farne il prezzo: l’incarico ha per oggetto il complesso lavoro di analisi della convenzione e del Piano Economico e Finanziario, che costituisce l’anima portante del project – in modo da fornire alla politica gli elementi utili a determinare la risoluzione del rapporto di concessione, consensuale o d’imperio che sia.

foto Marco Pomella
foto Marco Pomella

“Voglio ricordare ai nostri cittadini il motivo di questo incarico: nel 2008 un’interrogazione a firma Mecchi e Leo non trovò mai risposta. Si chiedeva trasparenza sui numeri e conti del project. Oggi vivisezionare una costruzione finanziaria, che nessuno dei vecchi amministratori ha mai saputo spiegarci davvero, è necessario in vista della risoluzione della convenzione del project che restituirebbe la titolarità dell’opera pontile e la titolarità dei parcheggi a pagamento alla comunità e all’amministrazione.

“Se poi vogliamo parlare di ‘sprechi’, Bonuccelli fa lo smemorato: si ricorda, per caso, dello studio preliminare pagato dalla vecchia amministrazione? 200mila euro per una strada alternativa a Camaiore, dei quali si riempie la bocca certa politica, ma che è palesemente irrealizzabile se non abbattendo case in via delle Capanne e sventrando intere colline. Ecco, si è pagato dieci volte tanto per un progetto irrealizzabile. Dieci volte di meno, invece, si paga per restituire alla città ciò che quelli come lui gli hanno tolto. Sono consapevole che queste sono le scelte che irritano Bonuccelli. Ma io insisto: il pontile poteva farselo il Comune con un mutuo e invece scelsero altro.

“Il Comune vuole tornare a governare sosta e pontile a Lido, riprendendoseli, perché così, con le elezioni, mi hanno chiesto i cittadini. Noi tuteleremo il patrimonio del Comune e le tasche dei cittadini, senza per questo mancare di dialogare con gli imprenditori. Bonuccelli se ne faccia una ragione”.

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