Come fermare il tempo” M. Haig Ed. E/O

Devi essere al pari dell’uragano, devi diventare la tua tempesta”.

“Come fermare il tempo” è un romanzo seducente, piacevole, capace di tenere attento il lettore, fargli compagnia, portarlo a riflettere su dinamiche psicologiche e relazionali specchio del nostro tempo.

Il protagonista è Tom, un quarantenne che ha in realtà circa quattrocento anni, affetto da un invecchiamento lento. Immerso nei nostri giorni, Tom, con l’illusione di poter dominare il tempo, è un brillante insegnante di Storia. Nella narrazione si alternano continui salti storici e geografici delle varie fasi esistenziali di Tom: dall’Inghilterra vittoriana ai giorni nostri, passando dai locali jazz di Parigi alle spiagge dei Mari del Sud. In tutte queste fasi, a causa della sua peculiarità, Tom si scontra sempre con il potere intollerante e opposto alla diversità, dal Medioevo alla bioetica. Il protagonista appartiene a una setta segreta che raduna tutti coloro che invecchiano lentamente.

Ogni pagina, sebbene il testo sia scorrevole e dinamico, è intrisa di una sottile malinconia dovuta allo stato in cui Tom vive. Nel suo dramma umano, la legge più importante è quella di non innamorarsi per non correre rischi troppo pericolosi.

(il mal di testa) E’ un fenomeno normale. Ne soffriamo tutti quando arriviamo alla mezza età. Il dolore della memoria. La vita moderna non aiuta. Riduci il tempo davanti allo schermo. I nostri occhi non adatti alla luce artificiale. E’ colpa delle lunghezze d’onda del blu. Alterano il ritmo circadiano.”

La lunga vita di Tom permette al lettore delle riflessioni su tematiche attuali importanti. Divertente e centrato è il continuo movimento tra il passato e il presente: il lettore si ritrova così nel giro di poche pagine a immergersi nella lotta alle streghe, per poi essere catapultato nell’utilizzo dei social media nelle relazioni personali, godendo di una scrittura sempre acuta e fresca.

Da questo punto di vista gli incontri con personaggi importanti della storia, da Chaplin a Shakespeare, sono delle vere perle: nelle dinamiche relazionali in cui sono posti, sono più che ritratti di figure note, sono veri e propri emblemi che, presi nella quotidianità al di là della fama, offrono rapidamente le connotazioni temporali del vissuto di Tom.

Negli ultimi tempi ho cominciato a capire che le emozioni non ubbidiscono alle leggi della matematica. Proteggere se stessi per non rimanere feriti si rischia di creare un nuovo più subdolo dolore.”

Tuttavia l’opera di Haig è anche un lungo racconto intimo, dove il lettore si trova faccia a faccia con la paura di amare, di lasciarsi andare, focalizzando la necessità di cogliere nel presente l’essenza pura del sentimento scevro dalle fatiche del passato e dalle ansie del futuro.

Forse “Come fermare il tempo” è una favola così ben fatta da sembrare vera, e certo lo è nella capacità della scrittura di Haig di scandagliare sentimenti e ragioni umani per credere profondamente nell’amore.

La vita è sconcertante”

L’autore

Matt Haig (Inghilterra, 1975) collabora con le principali testate inglesi. Ha esordito nel 2005 con “Il patto dei labrador”, acclamato con grande successo di pubblico. Nel 2007, ispirandosi all’Amleto, pubblica “Il club dei padri estinti”, rimarcando la propria chiave ironica di rilettura dei classici. E’ anche un apprezzato scrittore per ragazzi.

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