Divieti di balneazione, la preoccupazione di Laboratorio a 5 Stelle - Politica Versiliatoday.it

Divieti di balneazione, la preoccupazione di Laboratorio a 5 Stelle

ll Laboratorio 5 Stelle si allinea alla preoccupazione dei cittadini e delle categorie economiche, a riguardo del problema della balneazione vietata nel bel mezzo della stagione e dei cambiamenti climatici.

“E’ una storia vecchia di cui gli esiti finali erano ampiamente prevedibili. L’esperimento finanziato dalla Regione con l’ausilio dell’Università di Pisa, attraverso un giroconto milionario che coinvolge il carrozzone di Gaia che si è mangiata tutte le promesse sugli interventi da fare, che prevedeva di disinfettare le acque dei corsi dei fiumi con l’acido peracetico, è palesemente fallito. In questi anni si è assistito a litigi tra sindaci, proclami trionfali di parlamentari che annunciavano la pozione magica per la soluzione di tutti gli agenti inquinanti, ignorando completamente la risposta più logica, che era quella della rimozione delle cause a monte del problema. Il Movimento 5 Stelle della Versilia con altri comitati ambientalisti, si è più volte espresso perché i soldi dei cittadini fossero destinati a soluzioni sostenibili ed efficaci di rimozione delle cause, individuando attraverso la fitodepurazione secondaria, la decantazione delle acque, il ripristino della vegetazione sulle sponde dei fiumi, il riordino della rete fognaria e il contrasto agli sversamenti abusivi, le uniche strade percorribili per il ripristino dell’equilibrio naturale della nostra area. Siamo in una località turistica e balneare e non analizzare dal punto di vista naturale il nostro patrimonio ecosistemico, rischia di aggravare i disastri causati dall’uomo, cercando soluzioni miracolose e costose, che alla fine sono fumo negli occhi. Come in natura, non esistono soluzioni chimiche che rimediano ad anni di incuria e di trascuratezza, ai disastri naturali si risponde con lavoro attento e paziente, a meno che non vi siano degli altri a noi ignoti, interessi politici ed economici che vanno a scontrarsi, con la rinaturalizzazione ormai fin troppo rimandata, del corso dei nostri fiumi le cui acque finiscono al mare. A questo punto è auspicabile un nuovo patto fra amministrazioni e cittadini con un serio e lungimirante contratto di fiume, questa è l’unica strada percorribile rimasta per quello che possiamo ancora salvare, delle prossime stagioni balneari e turistiche del nostro territorio”.

Aggiornato il: 12-07-2019 14:04