Iniziano le celebrazioni in ricordo dell’Alluvione in Versilia del 19 giugno 1996 con un appuntamento importante, un convegno sulla nuova legislazione forestale nazionale che è in fase di approvazione. Il Convegno “VERSO LA NUOVA LEGGE FORESTALE NAZIONALE. Una gestione forestale sostenibile come opportunità per la sicurezza ed il territorio”si svolgerà venerdì 9 giugno alle ore 10,30 presso il Palazzo della Cultura in Cardoso alla presenza dei tecnici della Regione Toscana, come il dirigente del Settore Forestazione Sandro Pieroni, un tecnico del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, il responsabile del settore forestazione dell’Unione dei Comuni della Versilia, Domenico Di Nardo, l’Assessore Regionale al settore Marco Remaschi. Concluderà i lavori il Vice Ministro al Ministero delle Politiche Forestali, Andrea Olivero.

La nuova normativa va nella direzione di una gestione del bosco che sappia coniugare la salvaguardia dell’ambiente ad una gestione economica che ne impedisca l’abbandono. Un tempo il bosco era fonte di ricchezza per le popolazioni del territorio di Stazzema, prima che il suo abbandono, innanzi tutto, trasformasse i boschi in pericoli per la sua incuria. In Italia il bosco cresce di estensione, ma cresce anche l’abbandono delle foreste. Cresce il mercato delle biomasse cresce (la produzione di legna da ardere riguarda oltre il 70% del prelievo), ma il prelievo di legna cala e l’Italia importa oltre 2/3 del proprio fabbisogno. Il deficit è dovuto al fatto che la gestione forestale sostenibile non è ancora considerata per le sue capacità di generare opportunità di impresa e di occupazione. La nuova legge cambia l’approccio alla politica forestale ed il settore forestale può dare un contributo importante alla bioeconomia italiana. Si va verso una seria gestione forestale, mettendo insieme da un lato la necessità di tutela di un grande patrimonio, dall’altro anche la necessità di fare in modo che l’uomo si assuma la sua responsabilità e garantisca la tenuta di questo patrimonio, dando insieme occupazione, buona economia delle aree interne e garanzia di un paesaggio bello e di un territorio sicuro anche sotto il profilo idrogeologico. L’obiettivo è passare da una visione purtroppo spesso museale di questo patrimonio ad una visione che ponga al centro la gestione attiva dell’uomo, responsabile e attenta a garantire la biodiversità e la ricchezza del nostro territorio, ma al contempo capace di generare economia.

Il Comune di Stazzema”, commenta il Sindaco Maurizio Verona che modererà l’incontro, “sta cercando di svolgere una azione di recupero, ma soprattutto di nuova valorizzazione dei boschi della Alpi Apuane, che potranno tornare ad essere in questo modo una risorsa e non essere percepiti come un una minaccia per il territorio a causa del loro abbandono che genera problemi di carattere idrogeologico”.

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