Nona e ultima puntata della storia del Festival di Burlamacco, il concorso di canzoni organizzato dal movimento I Carnevalari: il “viaggio” si chiude con l’edizione dello scorso anno.

Fino a pochi anni fa, il movimento dei Carnevalari, poteva solo sognarselo: il Festival di Burlamacco al Teatro Politeama. È come se una squadra inglese di calcio semiprofessionistico riuscisse, con poche finanze ma tanta abnegazione, ad arrivare a giocare una finale a Wembley. E così sarà.

Tutto nasce, in realtà, da un intoppo mica da poco: causa inagibilità il Comune chiude il Teatro Jenco. Il provvedimento mette in ginocchio numerose realtà, dalle compagnie teatrali fino, giustappunto, ai Carnevalari. Che proprio nella piccola “bomboniera” di via Menini hanno da sempre trovato la perfetta dimora per il loro Festival di Burlamacco.

Non tutti i mali vengono per nuocere, però: il concorso, che per il terzo anno consecutivo eleggerà la nuova canzone ufficiale del Carnevale, è indubbiamente cresciuto con il passare degli anni. I tempi, adesso, sono maturi per sognare ancora più in grande. La pazza idea, come avrebbe cantato Patty Pravo, diventa realtà: il Festival di Burlamacco si trasferisce al Politeama. Riempire uno dei luoghi più emblematici della storia del Carnevale non è così semplice come registrare il pienone allo Jenco: ecco, allora, che i Carnevalari decidono di giocarsi tutto in una notte. La finalissima andrà in scena giovedì 29 gennaio, quasi alla vigilia del corso mascherato di apertura.

Prima dello storico appuntamento, però, è in calendario un simpatico prologo: alla Cittadella del Carnevale, all’interno della tensostruttura ricavata di fronte al bar-ristorante Osteria di Burlamacco, si svolgeranno venerdì 23 e sabato 24 gennaio le selezioni delle 22 canzoni presentate.

Di queste, solo 12 accederanno alla finalissima del Politeama. Concepite come una parodia di X Factor, con quattro dei cinque presentatori – Simone Casani, Leonardo Dati, Federica Michetti e Andrea Paci – a recitare il ruolo i giudici, le due serate condotte da Luca Bonuccelli danno modo a tutti i partecipanti di esibirsi almeno una volta.

Ascolta le canzoni del Festival di Burlamacco 2015

Dai botteghini arriva intanto un segnale incoraggiante: a nove giorni dalla serata del Politeama i biglietti per i posti a sedere sia in platea che in galleria sono stati polverizzati. Verrebbe da dire: i Carnevalari hanno già vinto. E invece c’è ancora un banco di prova da affrontare e superare a pieni voti.

La formula del Festival a tema prosegue ancora: dopo la rivoluzione e i supereroi si punta su Pinocchio, uno dei simboli della Toscana. Peccato che il maltempo finisca per rovinare la scenografia esterna da Paese dei Balocchi. Ma quello che conta è che là dentro, sul palco, tutto fili liscio. E come se la carica di adrenalina non fosse sufficiente, la serata viene trasmessa in diretta televisiva sull’emittente pisana 50 Canale sotto la conduzione di Gabriele Altemura. Per questo debutto nella nuova casa, poi, il Festival si regala un presidente di giuria d’eccezione come Adriano Barghetti.

Quando le luci illuminano la platea il colpo d’occhio del Politeama è notevole: si respira decisamente aria di Carnevale. Sul palco né i presentatori né i cantanti sembrano accusare la pressione della nuova sfida: la serata scorre senza intoppi e senza momenti di stanca tra risate e solidarietà.

Arriva il momento della proclamazione dei vincitori. Accanto a due premi ormai irrinunciabili – Maria Maddalena Adorni vince il Tony Filippini per il miglior interprete, Lorenzo Biagini il Pierino Ghilarducci per il miglior testo con “Viareggio sai rubare il cuore” – ne viene introdotto uno nuovo per la coreografia più bella: è dedicato ad Aurora Francesconi, giovane viareggina con la passione per la danza morta nell’estate 2014 a seguito di un incidente stradale. E vince “Con te” di Andrea De Nisco e Lorenzo Biagini.

Si passa, poi, al podio: al terzo posto si conferma Matteo Cima, coadiuvato da Dario Barsella, Enrico Coppi e Alberto Martinelli – il gruppo si chiama Zwilling Karneval – e in gara con “Sei”, mentre in seconda posizione si piazza una habituée del Festival come Valentina Lottini, interprete di “Viareggio sai rubare il cuore”. A trionfare è invece un debuttante assoluto, quel Daniele Chicca conosciuto per le sue maschere isolate che emoziona tutto il Politeama con “Dove fiorisce la felicità”, scritta da Marco Bertuccelli e Daniele Paolinelli e musicata da Alessandro Pasquinucci.

Alla fine, si sentono solo applausi per i Carnevalari quando cala il sipario sul palco del Politeama. È un altro risultato straordinario. E pensare che tutto era nato quasi per gioco…

Ma se una maschera
ti prenderà leggera per la mano
se sorriderà con il sorriso di un bambino
forse il velo all’improvviso
dai tuoi occhi sparirà
vedrai che qui a Viareggio tu sarai speciale
Vivila e tuffati nel nostro Carnevale
nasce come fa nel campo un fiore a primavera
se prima non c’era fiorirà qui la felicità
eterna come il sole splenderà

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