VIAREGGIO, IL CAMMINO VERSO LA FINALE DI COPPA: DAL "CASO NOCCIOLINI" AI TRIONFI DI REGGIO EMILIA, CREMONA E PISA - Sport Versiliatoday.it

VIAREGGIO, IL CAMMINO VERSO LA FINALE DI COPPA: DAL “CASO NOCCIOLINI” AI TRIONFI DI REGGIO EMILIA, CREMONA E PISA

(foto Antonio Cassisa)

VIAREGGIO. È nato tutto per caso. Un caso fortunato, se vogliamo. La lunga marcia che ha portato il Viareggio sino in finale di Coppa Italia Lega Pro era cominciata lo scorso agosto, con un grosso intoppo: la sconfitta a domicilio contro il Gavorrano.

Le zebre giocano male, Cuoghi se la prende coi suoi giocatori, colpevoli di essere scesi in campo con una mentalità sbagliata. Eppure il Viareggio viene graziato, perché tra i maremmani gioca anche Manuel Nocciolini, che però doveva scontare un turno di squalifica. Il Gavorrano perde la gara a tavolino ed i bianconeri conquistano quei tre punti che risulteranno decisivi per il passaggio alla fase successiva della competizione.

Il 26 agosto il Viareggio affronta il Pontedera sul neutro di Empoli, strappando un 2-2 in rimonta: le zebre prima vanno sotto di due reti, poi si ritrovano in inferiorità numerica per l’espulsione di Pellegrini. Ma nella ripresa Magnaghi e De Vena rimettono le cose a posto.

È il momento dei turni ad eliminazione diretta, col Viareggio che fa visita ai romagnoli del Santarcangelo, squadra di Seconda Divisione: le zebre hanno la meglio con un comodo 3-0 (doppietta di De Vena e gol di Paparelli).

Decisamente più arduo l’ostacolo successivo: le zebre devono affrontare la Reggiana in trasferta. Cuoghi schiera le seconde linee e qualche titolare, Magnaghi e Pizza su tutti. Sarà proprio il “toro di Lovere” a decidere la sfida con un tocco da pochi passi su assist di De Vena. Il Viareggio sbanca 1-0 il “Giglio” per l’immensa soddisfazione del tecnico.

Il regolamento della Coppa Italia prevede che le 12 squadre rimaste in corsa si affrontino in 4 gironi da 3: alle zebre toccano Tritium e Cremonese. Contro i biancocelesti il Viareggio delude profondamente ai “Pini”, subendo il gol del pareggio (1-1) su rigore, allo scadere. A Cremona, in casa dell’ex tecnico Scienza, Fiale e compagni sono obbligati a vincere se non vogliono uscire anzitempo dalla competizione: allo “Zini” con una doppietta di Magnaghi ed il gol di Trocar il Viareggio si impone 3-2 e può continuare a sognare.

Si arriva così alla doppia semifinale col Pisa. All’andata, siamo a fine gennaio, il Viareggio incappa in una giornata storta e perde malamente 3-1. La rete di Giovinco nel recupero serve solo a mantenere vive quelle flebili speranze di conquistare il pass per la finale. Il vero capolavoro la squadra di Cuoghi lo compie al ritorno, all’Arena, il 24 febbraio. Quando ormai erano in pochi a crederci, il Viareggio stravince 3-0 con la doppietta di Giovinco ed il gol di Martella.

Adesso, ecco l’appuntamento, in due atti, per scrivere la storia. E tornare ad alzare la Coppa Italia. Ma non quella di Eccellenza, come nel 2006, bensì quella, assai più prestigiosa, di Lega Pro.

 

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Aggiornato il: 01-04-2013 13:00